
Industria 4.0: Iperammortamento 2026–2028
Dalla verifica dei requisiti alla predisposizione della documentazione necessaria per fruire dell’agevolazione.
La Legge di Bilancio 2026 introduce una nuova agevolazione “Industria 4.0” in forma di iperammortamento: ai fini delle imposte sui redditi, il costo di acquisizione (o i canoni di leasing) dei beni agevolabili è maggiorato per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Le maggiorazioni sono previste per scaglioni:
+180% fino a 2,5 milioni €
+100% oltre 2,5 milioni € e fino a 10 milioni €
+50% oltre 10 milioni € e fino a 20 milioni € Legge di bilancio 2026
È un beneficio “fiscale” (deduzione maggiorata), quindi l’effetto dipende dalla presenza di imponibile capiente e dal piano di ammortamento/leasing.
Accesso al beneficio: procedura e adempimenti
Introduzione (cos’è)
L’accesso avviene tramite comunicazioni e certificazioni trasmesse telematicamente su piattaforma GSE, con modelli standardizzati.
La misura è cumulabile con altre agevolazioni (nazionali/europee) sugli stessi costi solo se non si finanziano le medesime quote di costo e non si supera il costo sostenuto. Inoltre, la maggiorazione non si applica agli investimenti che beneficiano delle disposizioni richiamate dalla norma (credito 4.0 2025).
Cosa facciamo per te
1) Verifica di ammissibilità
inquadramento del bene rispetto agli elenchi normativi di riferimento
analisi preliminare dei requisiti richiesti (interconnessione, integrazione, tracciabilità informativa)
2) Supporto all’interconnessione (se necessario)
definizione dei flussi informativi e dell’architettura di collegamento (macchina–rete–gestionale/MES)
predisposizione delle evidenze tecniche (log, schermate, report, tracciati, procedure)
3) Predisposizione documentazione tecnica
redazione della perizia asseverata e relazione tecnica descrittiva
organizzazione del fascicolo documentale (fatture, pagamenti, DDT, schemi, verbali di test)
4) Coordinamento con area amministrativa e consulente fiscale
indicazioni operative su diciture e raccolta documenti
confronto su tempi, modalità e conservazione della documentazione
Cosa viene consegnato
report di verifica requisiti e indicazioni operative
schema sintetico dei collegamenti e dei flussi dati
verbale di test/interconnessione con evidenze
Perizia e relazione tecnica (e documentazione di supporto)
fascicolo documentale organizzato per l’archiviazione
Se stai programmando un investimento 4.0 o vuoi verificare l’impostazione di un progetto già avviato, puoi contattarci per una prima valutazione.
Come lavoriamo
call iniziale e raccolta informazioni (bene, importi, tempistiche, software coinvolti)
check di ammissibilità e definizione attività
attività tecniche e raccolta evidenze (anche in campo, se necessario)
consegna documentazione e chiusura del fascicolo
Beni agevolabili: cosa rientra
La maggiorazione è riconosciuta per investimenti in:
A) beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli Allegati IV e V, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Esempi di beni materiali 4.0 (Allegato IV)
macchine utensili (asportazione, deformazione, laser/plasma/waterjet, ecc.)
robot industriali e collaborativi e sistemi multi-robot
macchine per assemblaggio/giunzione/saldatura
macchine per confezionamento e imballaggio
manifattura additiva (additive manufacturing)
movimentazione automatizzata (carico/scarico, manipolazione, convogliamento, AGV, RFID/visione)
magazzini automatizzati interconnessi ai gestionali di fabbrica
impianti tecnologici di reparto necessari alle condizioni del processo (HVAC, ventilazione, umidificazione/deumidificazione)
La norma richiama anche requisiti tecnici tipici (CNC/PLC, interconnessione, integrazione logistica/fornitura, HMI, requisiti di sicurezza).
Esempi di beni immateriali 4.0 (Allegato V)
software/sistemi per SCADA, MES, CMMS, logistica di fabbrica e manutenzione integrata
piattaforme per monitoraggio condizioni di lavoro delle macchine interfacciate ai sistemi di fabbrica/cloud
soluzioni per Industrial IoT, edge computing e raccolta/analisi dati (analytics, simulazione, forecasting)
applicazioni di realtà estesa (AR/VR/MR/XR) e reverse engineering
sistemi per gestione intelligente dell’energia (EMS, integrazione FER/accumuli, energy dashboarding, power quality)
B) beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, inclusi gli impianti di accumulo. Per il fotovoltaico, sono agevolabili solo impianti con moduli FV nelle categorie richiamate dalla norma (DL 181/2023, art. 12, c.1 lett. b) e c)).
