ZES Unica 2026: Marche e Umbria nella zona agevolata. Cosa cambia e come accedere al credito d'imposta

Aggiornato al 18 maggio 2026 — Scadenza comunicazione preventiva: 30 maggio 2026

Federico Rosa

5/18/20264 min read

Dal 2026 le regioni Marche e Umbria sono entrate a far parte della Zona Economica Speciale (ZES) Unica, fino ad allora riservata alle sole regioni del Mezzogiorno. Si tratta di una novità rilevante per le imprese del territorio: chi realizza investimenti produttivi può accedere a un credito d'imposta fino al 35% delle spese ammissibili, con la possibilità di cumularlo con altre agevolazioni tra cui il nuovo Iperammortamento 2026-2028.

Attenzione: la finestra per presentare la comunicazione preventiva 2026 all'Agenzia delle Entrate si chiude il 30 maggio 2026.

Cos'è la ZES Unica e perché riguarda anche Marche e Umbria

La ZES Unica è uno strumento fiscale istituito con il Decreto Sud (D.L. 124/2023) che, dal 1° gennaio 2024, ha unificato le otto zone economiche speciali preesistenti in un'unica area integrata per il Mezzogiorno. L'obiettivo è incentivare nuovi investimenti produttivi attraverso un credito d'imposta sugli acquisti di beni strumentali e semplificazioni amministrative (tra cui l'Autorizzazione Unica, che concentra in un solo procedimento tutti i titoli abilitativi necessari per avviare o ampliare un'attività).

Con la Legge 18 novembre 2025, n. 171 ("Disposizioni per il rilancio dell'economia nei territori delle regioni Marche e Umbria"), le due regioni sono state incluse nel perimetro della ZES Unica come regioni in transizione ai sensi della Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2022-2027 (art. 107, par. 3, lett. c del TFUE). La Legge di Bilancio 2026 ha poi prorogato e rifinanziato la misura per l'intero triennio 2026-2028.

Per le Marche si tratta di un'inclusione totale: tutti i Comuni della regione rientrano nella ZES Unica, senza distinzioni geografiche interne. L'unica variabile che incide sull'intensità del beneficio è la Carta degli Aiuti a Finalità Regionale, che fissa le aliquote massime per ciascuna zona assistita.

Chi può accedere

Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, già operative o di nuova costituzione, che realizzano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Marche e Umbria.

Sono esclusi i seguenti settori:

  • Industria siderurgica, carbonifera e della lignite

  • Trasporti (eccetto magazzinaggio e supporto ai trasporti) e relative infrastrutture

  • Produzione, stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche

  • Settore creditizio, finanziario e assicurativo

  • Imprese in liquidazione o in difficoltà finanziaria

  • Produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura*

*Per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura operanti in Marche e Umbria è previsto un credito d'imposta dedicato, con aliquote specifiche e una modulistica separata aggiornata dall'Agenzia delle Entrate a marzo 2026.

Gli investimenti ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale (come definito dal Regolamento UE n. 651/2014), realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, relativi a:

  • Acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive

  • Acquisto di terreni

  • Acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali (nel limite massimo del 50% dell'investimento complessivo)

  • Investimenti effettuati anche tramite leasing finanziario

Soglia minima di investimento: 200.000 euro per progetto. Soglia massima: 100 milioni di euro per progetto.

Le imprese beneficiarie sono tenute a mantenere la propria attività nella ZES Unica per almeno cinque anni dal completamento dell'investimento, pena la decadenza dai benefici goduti.

Le aliquote del credito d'imposta per Marche e Umbria

Le aliquote applicabili dipendono dalla dimensione dell'impresa e dalla zona assistita specifica in cui è localizzata la struttura produttiva, in conformità con la Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2022-2027. Per le Marche e l'Umbria, classificate come regioni in transizione (art. 107, par. 3, lett. c del TFUE), le intensità massime sono:

  • 35% per piccole imprese;

  • 25% per medie imprese;

  • 15% per grandi imprese.

Il credito è cumulabile con altri aiuti di Stato e de minimis, nel rispetto dei massimali europei.

La dotazione finanziaria e le risorse disponibili

La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato complessivamente circa 4 miliardi di euro per il triennio, così ripartiti:

  • 2026: 2,3 miliardi di euro

  • 2027: 1 miliardo di euro

  • 2028: 750 milioni di euro

Le risorse vengono assegnate proporzionalmente alle spese ammissibili comunicate, sulla base delle comunicazioni preventive ricevute. Se le richieste superano il plafond disponibile, il credito viene ridotto in misura proporzionale per tutti i richiedenti.

Come accedere: la procedura per il 2026

L'accesso al credito d'imposta ZES Unica per l'anno 2026 si articola in due passaggi telematici all'Agenzia delle Entrate.

1. Comunicazione preventiva (previsionale)

Finestra: dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026.

Va indicato l'ammontare delle spese ammissibili già sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre 2026. La presentazione di questa comunicazione è obbligatoria per accedere all'agevolazione: la sua omissione comporta la decadenza dal beneficio.

La scadenza del 30 maggio 2026 è tra meno di due settimane. Chi non ha ancora provveduto deve attivarsi con urgenza.

2. Comunicazione consuntiva (a saldo)

Finestra: dal 3 al 17 gennaio 2027.

Attesta le spese effettivamente sostenute nell'anno, con la relativa documentazione. Anche questa comunicazione è obbligatoria a pena di decadenza.

Certificazione contabile

Per la fruizione del credito è necessaria una certificazione contabile rilasciata da un soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori legali dei conti, che attesti l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile predisposta dall'impresa.

Cumulabilità con l'Iperammortamento

Il credito d'imposta ZES Unica è cumulabile con l'Iperammortamento 2026-2028 per i medesimi investimenti in beni strumentali 4.0, nel rispetto dei massimali europei e a condizione che il sostegno complessivo non superi il costo sostenuto. La combinazione delle due misure può generare un vantaggio fiscale significativo per le imprese marchigiane e umbre che investono in beni tecnologicamente avanzati.

In sintesi: cosa fare adesso

Se la sua impresa è localizzata nelle Marche o in Umbria e ha in programma — o ha già avviato — investimenti in beni strumentali nel 2026, le azioni prioritarie sono:

  1. Verificare l'ammissibilità dell'investimento e della struttura produttiva rispetto alle zone assistite della Carta degli Aiuti.

  2. Presentare la comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate entro il 30 maggio 2026.

  3. Raccogliere la documentazione necessaria per la comunicazione consuntiva (fatture, contratti, documentazione tecnica) e predisporre la certificazione contabile.

Siamo a disposizione per supportarla in tutte le fasi della procedura e per valutare la convenienza di un eventuale cumulo con l'Iperammortamento.

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