Nuovi fondi per il 4.0: quando sceglierlo al posto del 5.0 (e come cumularlo)

Federico Rosa

7/31/20252 min read

Il 29 luglio il MIMIT ha annunciato la nuova disponibilità di fondi, pari a circa 686 milioni di euro, per il credito d’imposta 4.0. Questa misura si affianca alla Transizione 5.0, ma con regole e tempistiche diverse.

Molte aziende ci chiedono: quando conviene scegliere il 4.0 invece del 5.0?
Ecco tre situazioni tipiche:

  1. Investimenti di piccolo importo (fino a 30.000 €)
    Per queste cifre, i costi di certificazione energetica e contabile richiesti dal 5.0 rischiano di superare il vantaggio ottenuto. Il 4.0 (20% di credito d’imposta) diventa quindi la soluzione più pratica.

  2. Nuovo investimento su stabilimento già agevolato 5.0
    Se l’azienda ha già un progetto 5.0 in corso sulla stessa particella catastale e non può presentarne un altro, è possibile prenotare il 4.0 per bloccare il 20% e, se in futuro ci saranno spazi e tempi per il 5.0, passare a quest’ultimo rinunciando al 4.0.

  3. Consegne oltre il 31/12/2025
    Gli investimenti 5.0 devono essere completati entro dicembre 2025. Se la consegna del bene è prevista successivamente (ad oggi non c’è proroga), il 4.0 resta l’unica opzione, consentendo consegne fino al 30 giugno 2026.

Cumulabilità: cosa cambia tra 4.0 e 5.0

  • Credito d’imposta 4.0: può essere applicato sull’intero costo del bene anche se già agevolato da altri incentivi (ad es. contributi regionali o Inail), purché la somma delle agevolazioni non superi il 100% del costo.

  • Credito d’imposta 5.0: l’agevolazione si applica solo sulla parte di costo rimasta non coperta da altre misure.

Esempio pratico

  • Bene da 100.000 €

  • Contributo regionale: 20.000 € (20%)

  • Credito 4.0: calcolato su 100.000 € → 20% = 20.000 € → Agevolazione totale= 40.000 €

  • Credito 5.0: calcolato su 80.000 € (100.000 € - 20.000 €) → fino al 45% = 36.000 € → Agevolazione totale= 56.000 €

Come accedere al credito 4.0?
La procedura prevede tre passaggi:

  1. Prenotazione: invio comunicazione al GSEper bloccare i fondi;

  2. Intermedia: aggiornamento sullo stato di avanzamento dell’investimento con versamento del 20%;

  3. Completamento: comunicazione finale e utilizzo del credito in compensazione

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