Fondo da 1,3 miliardi e “Industria 4.0”: cosa cambia davvero nel 2026 (e perché interessa anche chi era sul 5.0)
Istituito un Fondo da 1,3 miliardi per incrementare le risorse del credito d’imposta “Industria 4.0” su investimenti effettuati entro il 31/12/2025. Impatti e prossimi passi.
Federico Rosa
1/2/20263 min read
Fondo da 1,3 miliardi e “Industria 4.0”: cosa cambia davvero nel 2026 (e perché interessa anche chi era sul 5.0)👉Testo della legge di bilancio (rif. art. 1 comma 770).
La Legge di Bilancio 2026 ha istituito un Fondo da 1,3 miliardi di euro per il 2026 con l’obiettivo di rafforzare le misure a favore delle imprese. La parte che interessa direttamente chi ha fatto investimenti (o li ha “prenotati”) nel 2025 è questa: le risorse del Fondo possono essere assegnate per incrementare i limiti di spesa del credito d’imposta “Industria 4.0” previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 comma 446), utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24 nel 2026. Legge di bilancio 2026
In poche parole: non nasce un nuovo incentivo, ma si prova a mettere più benzina nel serbatoio del credito 4.0 2025, che è stato gestito a plafond/prenotazioni.
✔ A cosa serve il Fondo
Il comma 770 istituisce il Fondo presso il MEF e prevede espressamente che le risorse possano andare ad aumentare il plafond del credito d’imposta “Industria 4.0” (quello richiamato dalla L. 207/2024, art. 1 comma 446), con utilizzo in F24 nel 2026. Legge di bilancio 2026
Punto chiave: il testo dice che l’assegnazione è possibile “limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025”. Legge di bilancio 2026
Quindi l’intenzione è chiara: fare spazio (o ridurre il rischio di “restare fuori”) per gli investimenti legati al 2025.
✔ Chi potrebbe beneficiarne (in pratica)
Caso A — Investimenti “fatti” nel 2025
Se l’investimento è effettuato entro il 31/12/2025, è il caso più lineare rispetto al comma 770 (che cita proprio questa data).
Caso B — Investimenti “prenotati” entro il 31/12/2025 con acconto 20% (consegna nel 2026)
Molte imprese hanno investimenti 4.0 prenotati entro il 31/12/2025 con:
ordine accettato dal venditore
acconto almeno del 20% e completamento/effettuazione entro il 30/06/2026.
Questa è una regola già prevista dalla disciplina del credito 4.0: il credito è riconosciuto per investimenti effettuati fino al 31/12/2025 oppure fino al 30/06/2026 se entro il 31/12/2025 c’è ordine accettato + acconto 20%.
Entrambi i casi rientrano nel perimetro “2025” del credito 4.0 (perché la prenotazione entro 2025 è condizione normativa rilevante), però il comma 770 parla di incremento “limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31/12/2025”.
Quindi, per chi è in “prenotazione 20%”: è ragionevole aspettarsi un beneficio indiretto (più plafond = meno rischio di tagli/attese), ma l’applicazione puntuale a questa coda 2026 dipenderà da come verranno ripartite concretamente le risorse.
✔ Perché questo tema tocca anche chi era sul Transizione 5.0
Nel 2025 si è verificato un incastro poco elegante (per usare un eufemismo):
Esaurimento risorse 5.0: il MIMIT ha comunicato ufficialmente l’esaurimento delle risorse disponibili per Transizione 5.0 (7 novembre 2025).
Divieto di cumulo 4.0/5.0 sugli stessi beni: chiarito con avviso MIMIT e con conseguente gestione operativa.
Opzione obbligata entro il 27 novembre 2025 per le imprese che avevano presentato domanda per entrambe le misure (4.0 e 5.0) sugli stessi investimenti, secondo modalità indicate dal GSE.
Effetto pratico: diverse imprese che si aspettavano il 5.0 (più generoso) si sono trovate a dover scegliere e/o a riposizionare l’investimento sul 4.0, con un incentivo potenzialmente più basso e con requisiti tecnici/documentali diversi.
In questo contesto, il Fondo da 1,3 miliardi diventa importante perché può aumentare la capienza del credito 4.0 2025 e quindi rendere più gestibile il “travaso” (volontario o forzato) di molte pratiche verso il 4.0.
✔Conclusione
Il Fondo da 1,3 miliardi non è una “nuova misura da richiedere”, ma può essere la leva che evita che molte imprese restino impantanate per mancanza di plafond sul credito 4.0 2025.
Per chi ha investimenti prenotati con acconto 20% entro 2025, e per chi è stato coinvolto nel caos 5.0/4.0 di novembre 2025, vale la pena fare un check tecnico-documentale mirato.


